In primavera si chiuderà la consiliatura di Palermo e con essa il mandato al Sindaco Cammarata.L’appuntamento elettorale è sempre un momento di verifica dell’operato svolto ed un giudizio nello stesso tempo che i cittadini elettori danno.
Personalmente non posso dare una valutazione sul mio operato, perché preferisco che la diano gli elettori, ma sul lavoro complessivo dell’amministrazione e del Consiglio Comunale si.
Il Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo, in questi cinque anni non ha espresso tutte le potenzialità politiche ed amministrative che poteva esprimere; negli ultimi due anni la maggioranza che ha sostenuto il Sindaco Cammarata ha stentato a riunirsi per garantire il numero legale affinché le sedute di consiglio potessero essere svolte.
Perché? Di chi è colpa?
Tanti possono essere i motivi riconducibili a tale situazione ed è da questo credo che i cittadini ne dovranno trarre le dovute considerazioni.
Ma un motivo forse uno dei più importanti a mio parere lo voglio sottolineare, e cioè quello che è mancato il reale raccordo tra Consiglio Comunale e Amministrazione attiva ( cioè la Giunta ed il suo Sindaco).
Certamente i prossimi cinque anni doveIn primavera si chiuderà la consiliatura di Palermo e con essa il mandato al Sindaco Cammarata.
L’appuntamento elettorale è sempre un momento di verifica dell’operato svolto ed un giudizio nello stesso tempo che i cittadini elettori danno.
Personalmente non posso dare una valutazione sul mio operato, perché preferisco che la diano gli elettori, ma sul lavoro complessivo dell’amministrazione e del Consiglio Comunale si.
Il Consiglio Comunale, organo di indirizzo e di controllo, in questi cinque anni non ha espresso tutte le potenzialità politiche ed amministrative che poteva esprimere; negli ultimi due anni la maggioranza che ha sostenuto il Sindaco Cammarata ha stentato a riunirsi per garantire il numero legale affinché le sedute di consiglio potessero essere svolte.
Perché? Di chi è colpa?
io penso e credo che continuerà Cammarata a governare questa città, occorrerà correggere alcuni errori a mio giudizio che sono stati commessi.
Evidentemente essendo uomini è normale commettere errori o alcune scelte guaste non sono state ben condivise dal Consiglio Comunale.
Le mie sono semplici riflessioni che voglio esternare ritenendole importanti per il prossimo futuro per il governo di questa città.
- Più politica e meno tecnocrazia. Le scelte importanti nell’interesse della città devono essere assunte dalla politica, perché è la politica chiamata a governare i processi di sviluppo ed è sempre la politica che deve attuare i programmi che in campagna elettorale vengono sottoposti al giudizio degli elettori.
- I tecnici svolgono la funzione di supporto ai politici, solo chi è sottoposto al giudizio degli elettori deve assumersi la responsabilità delle scelte.
- La nostra città ha un tasso di disoccupazione tra i più elevati del nostro paese, per cui l’ente locale deve svolgere una funzione stimolante e progettuale, per creare condizioni di base di sviluppo.
- C’è più bisogno di sociale e forse meno di altro, questo vuole Palermo, e una giusta amministrazione si deve sforzare sempre più di trovare il giusto equilibrio nel dare risposte a tutte le realtà sociali della nostra città.
Queste e tante altre riflessioni sono critiche?
In parte si e in parte no, vogliono principalmente uno stimolo a rivedere alcune scelte operate in passato e modificate per il futuro.
Non ho dubbi nel definire Cammarata uno dei migliori sindaci che la nostra città abbia avuto negli ultimi venti anni.
E’ stato il Sindaco del fare e del concreto, poche chiacchere e molti fatti.
Tante opere realizzate e tanti progetti in corso ed altri in via d’inizio.
Anche l’obiettivo di un lavoro certo ai precari ereditati dalla politica “ orlandiana”, è stato raggiunto in parte, il resto dovrà compiersi nel prossimo mandato.
Perché voto Cammarata?
Perché l’avversario è Orlando.
Credo che il futuro non può essere basato e costruito pensando il passato e vivendo di ricordi di un’era che ha fatto il suo tempo e che i palermitani hanno sperimentato.
Quello di Orlando è un modo di governare che abbiamo conosciuto e sopportato tanti anni. Anche da questa candidatura e dalla scarsa presenza di elettori alle primarie, ci danno il termometro basso nella coalizione della sinistra.
Le primarie sono state un bluff e la coalizione rispecchia i difetti e le contraddizioni del Governo nazionale di Prodi, dove ogni giorno le barzellette che combinano sono sotto gli occhi di tutti, anche i palermitani sono gente attenta e che hanno sempre dato credito alle forze moderne e moderate, quindi il Centro – destra la CdL ( Casa delle Libertà), continuerà a raccogliere la fiducia maggioritaria dei cittadini.
Voto Cammarata, ma non mi esimerò di riconfermare un dissenso civile e democratico su alcune scelte adoperate e non condivise da me e da altri, ma questo non significa che si confermi la stima e la fiducia ad una persona onesta e chiara nel modo di operare e nel modo di amare questa Palermo.






















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